Ikea di Piacenza, la Polizia ferisce gravemente un lavoratore.

Nel silenzio generale da parte di tutti all’Ikea di Piacenza dal 17 Ottobre si lotta duramente per la dignità e per i diritti dei lavoratori.

Pubblichiamo l’ultimo comunicato che ci giunge dai magazzini Ikea  dove, è notizia di oggi, la polizia ha ferito gravemente un lavoratore. Accogliamo la notizia con rabbia e la determinazione per lottare insieme a loro nei prossimi picchetti. Invitiamo tutti a partecipare e solidarizzare concretamente con gli scioperanti. 

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Cooperative Piacenza: Cariche contro i picchetti dei lavoratori al magazzino Ikea

                                                                                  Alle 8,00 di questa mattina , Martedì 30 Ottobre , decine di poliziotti hanno caricato uno dei picchetti dei lavoratori delle cooperative che lavorano per Ikea al magazzino generale di Piacenza. I lavoratori sono ormai al nono giorno di lotta. Tre lavoratori sono rimasti feriti con colpi alla testa e portati in ospedale. I lavoratori, una trentina, nonostante le cariche si sono di nuovo schierati e non permettono l’entrata dei camion. Lasciando sbigotti i i poliziotti per la loro determinazione.La cosa ha avuto l’ effetto di far uscire dal magazzino dei rappresentanti della cooperativa e della sicurezza Tnt. Una trattativa veloce e ci si e’ accordati di incontrarsi questa sera per trovare una soluzione alla vertenza in atto.

USCITO IL NUOVO OPUSCOLO LR SULL’UNIVERSITA’

Pubblichiamo il sommario e la premessa dell’opuscolo sull’università , redatto dai compagni/e di Lanterna rossa di Genova. Un documento di analisi prezioso per capire i tagli e gli aumenti che nell’immediato futuro toccheranno agli studenti Universitari.

IL FUTURO CHE CI PREPARANO…                     Crisi del sistema capitalistico significa anche crisi del suo sistema formativo. In questa prospettiva, alla luce degli ultimi interventi legislativi che il governo Monti ha predisposto in tema d’università, con il presente opuscolo cerchiamo di fare il punto della situazione.         A partire dall’abolizione del tetto massimo alla tassazione universitaria, passando dal pesante taglio alle borse di studio e arrivando alla permanente dequalificazione dei nostri percorsi di studio; articoli, schede tecniche e riflessioni per una possibile opposizione, in difesa delle nostre condizioni di vita e studio! Per leggere sommario e premessa, clicca qui

Per richiedere l’opuscolo completo manda una mail a :lanternarossage@gmail.com

 

NASCE LA PALESTRA POPOLARE ANTIRAZZISTA!

Ad un anno circa dal nostro ingresso nello spazio di via Umbria, 8 a Rho possiamo annunciare la nascita della palestra popolare di pugilato all’interno della Corte Popolare.

Come per tutte le altre attività organizzate dal collettivo la Sciloria e grazie al contributo di alcuni compagni/e, il fine non è il profitto ma una diversa idea di socialità.

E’ ormai evidente a tutti come lo sport sia stato assimilato completamente dal sistema capitalistico e ne sia quindi diventato un ingranaggio mosso solo dalla competizione e dal denaro. Palestre capitaliste nascono come funghi nelle nostre città ma ognuna di esse si basa su individualismo e profitto. Continua a leggere

MAFIA E CAPITALE …

E’ di questi giorni l’ultima inchiesta sulle “infiltrazioni” mafiose all’interno della giunta  Regionale lombarda, che ha portato all’arresto di Zambetti per avere acquistato un paccheto di voti dalla ‘ndragheta.

L’inchiesta è arrivata fino al Nostro territorio con il caso Dell’ex assesore di Rho Tizzoni al quale erano stati proposti voti che lui ha rifiutato , dimenticandosi ,però, di denunciare l’accaduto e anzi minimizzando, come se la proposta di vendita di un pacchetto di voti non fosse una cosa gravissima e da denunciare.

Le reazioni politiche  che si susseguono sono il solito stanco rito che parla di stupore per le inflitrazioni mafiose , di casi isolati e di lotta alla mafia , mentre  la lega minaccia di fare saltare per l’ennesima volta la giunta lombarda, ma poi fa retromarcia quando il capo Formigoni alza la voce e Tizzoni rischia di diventare un’eroe dell’atimafia.

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CONTRATTO NAZIONALE CHIMICI: E’ QUASI COGESTIONE.

Il contratto nazionale del settore chimico-farmaceutico ha sempre rappresentato, in questi ultimi 30 anni, un apripista(in termini negativi per i lavoratori)  per tutti gli altri settori lavorativi in scadenza di contratto.

Questo rinnovo contrattuale, non solo non lo smentisce ma va oltre:   la cogestione con le imprese che è il concetto alla base di questo accordo, in realtà per le imprese stesse è un concetto superato, ora quello che traspare in maniera evidente è come  i sindacati confederali vadano  incontro alle esigenze aziendali senza ricevere in cambio nessun beneficio, tantomeno economico, dietro la cortina fumogena della cogestione c’è solo un ipotetica  volontà di salvaguardare i posti di lavoro, e soprattutto la volontà di rimanere interlocutore privilegiato dei padroni, di investire nei fondi pensione e sanità.

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