SOLIDARIETÀ AGLI IMPUTATI PER LA LOTTA ALLA BENNET DI ORIGGIO – Ven. 13/06 ore 9.30 Presidio fuori dal Tribunale di B. Arsizio –

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Il processo per la lotta alla Bennet di Origgio ( la vertenza che aprì il ciclo di lotte nella logistica) arriva a conclusione, la prossima udienza sarà l’ultima di un processo farsa, basato sul niente con l’obbiettivo di processare le lotte e condannare i compagni/e più attivi.

Crediamo sia importante e necessario far sentire la solidarietà agli imputati, attraverso la presenza dentro e fuori l’aula del tribunale, per questo invitiamo tutti/e a partecipare al presidio indetto per Venerdì 13 Giugno  alle ore 9.30 fuori dal tribunale di B.Arsizio in Via Volturno.

Di seguito pubblichiamo l’appello nazionale di solidarietà con gli imputati:

SOLIDARIETÀ AGLI IMPUTATI PER LA LOTTA ALLA BENNET DI ORIGGIO Continua a leggere

Processo di Origgio: terza udienza – 18/11 Presidio al Tribunale di B.Arsizio

1377629_730370696977106_685887925_nIl 18 novembre 2013 (10,30-12,30) riprende la terza udienza del processo sulle lotte del 2008 ad  Origgio dove sono coinvolti 20 compagni.                                        Le udienze precedenti hanno dimostrato  che il processo è stato costruito su una base probatoria debole, e che lo scopo vero è quello  di colpire le lotte, il S.I. Cobas, i militanti solidali con le lotte, di intimorire i lavoratori ed i loro delegati.                                Infatti le testimonianze degli agenti e degli ispettori della digos non hanno portato nessuna prova rispetto alle accuse… che ci muovono.

Nel frattempo il movimento di lotta dei lavoratori della logistica e il S.I. COBAS si è esteso, in intensità, in ampiezza, coscienza della propria forza e comincia a far paura al governo, ai borghesi ( con la complicità attiva dei sindacati confederali) , che prendono sempre più misure repressive per cercare di fermare le lotte. Continua a leggere

28/10 ORE 10.00 PRESIDIO IN SOLIDARIETA’ CON GLI IMPUTATI PER LA LOTTA ALLA BENNET DI ORIGGIO

 

1377629_730370696977106_685887925_nIl 07 ottobre, al Tribunale di Busto Arsizio, si è svolta la terza udienza del processo penale che coinvolge 22 lavoratori, delegati sindacali del S.I. Cobas, Slai Cobas, centro sociale vittoria e solidali, accusati perché nel 2008 si sono organizzati insieme ai lavoratori della Logistica della Bennet di Origgio scioperando per contrastare le condizioni di semi schiavitù esistenti nel magazzino e per far rientrare al lavoro l’operaio licenziato dal consorzio CAL perché ritenuto il leader di quei lavoratori in lotta.

Questa volta il P. M. ha chiamato a testimoniare due agenti della Digos; gli avvocati della controparte hanno tentato in tutti i modi di indurre i due a ricordare eventuali episodi di scontro o violenza davanti ai cancelli, ma pur essendo gli agenti firmatari del verbale di quel giorno non erano in grado di ricordare episodi eclatanti, anzi hanno sostenuto che loro non ricordavano perché era stato un episodio di normale attività. Continua a leggere

SOLIDARIETA’ AGLI IMPUTATI PER LA LOTTA ALLA BENNET DI ORIGGIO

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26 Compagni/e sotto processo per aver partecipato agli scioperi alla Bennet di Origgio nel 2008. Stanno processando la lotta di classe cercando di mettere definitivamente fuori legge lo sciopero.

Aderisci all’appello e partecipa alle iniziative di lotta a partire Dal presidio che si terrà:

                                                                   

LUNEDI’ 7 OTTOBRE 2013 alle ore 13.00                                                               PRESIDIO al TRIBUNALE di SARONNO

 Di seguito l’appello a cui aderire: Continua a leggere

CONTRO ARRESTI E PERQUISIZIONI PREVENTIVI, SOLIDARIETA’ ALLA LOTTA NO TAV !

libertà per tutti i notavScagliare pietre o razzi contro i poliziotti, per la magistratura, corrisponde ad un atto di “terrorismo” per sovvertire le istituzioni “democratiche” dello stato.                                                                                Sono indagati anche gli ambientalisti per procurato allarme per aver diffuso un documento di denuncia su comportamenti non ritenuti regolari in una zona di frane della Maddalena.

Il ministro dell’interno, Alfano Angelino, aveva già annunciato che avrebbe richiesto il pugno duro contro i no tav.

Fare sciopero e bloccare le merci nella logistica corrisponde ad un reato penale, anche se dall’altra parte del cancello ci sono mafiosi ed evasori, a cui lo stato dice, ma lo dice solamente, di dare la caccia.  Per questo 22 compagni sono accusati, dai magistrati fascisti di Busto Arsizio, nel processo di Origgio di “crimini infamanti”: non aver avvisato il questore tre giorni prima di fare l’assemblea o di organizzare lo sciopero, di aver occupato una strada chiusa, ecc. Continua a leggere

SE LA RESISTENZA E’ UN REATO, SIAMO TUTTI RECIDIVI!

1000286_315609551907103_933975466_nEsprimiamo solidarietà e vicinanza militante ai 7 compagni arrestati e a tutti gli indagati.

Lo stato e la borghesia si preparano preventivamente ad arrestare il conflitto , lo fanno con arresti, fogli di via , manganelli , processi e denunce.     Dove il conflitto esce dai binari prestabiliti gli apparati della repressione statale attaccano, Nei posti lavoro , nelle università, nei territori e in ogni luogo dove si pratica lotta di classe e conflitto.

NON CI FEREMERANNO MAI!

pubblichiamo il comunicato delle realtà di Saronno e del Varesotto: Continua a leggere

LA REPRESSIONE DI STATO E PADRONI NON FERMERA’ LE LOTTE NELLA LOGISTICA!

550316_584092388271605_1213171968_nCondannato a 3 mesi un compagno del SI COBAS e del collettivo la Sciloria per avere partecipato allo sciopero alla Bennet di Origgio 2008.

Origgio Dicembre 2008, dopo un anno di scioperi la lotta dei facchini della Bennet  vince ottenendo aumenti salariali e condizioni di lavoro dignitose. Sarà la vertenza che aprirà il ciclo di lotte nella logistica che da 5 anni si diffonde a macchia d’olio in tutta Italia.

3 mesi di carcere commutati in 1240 euro di multa per avere preso parte ai presidi, durante gli scioperi alla Bennet di Origgio. La condanna arriva nel pieno dello sviluppo della lotta dei facchini di tutta Italia e si inserisce nel clima repressivo che padroni, stato e organizzazioni mafiose presenti nella logistica stanno mettendo in campo per contrastare l’avanzare delle lotte.  Cariche della polizia, attacchi fisici a delegati e compagni, fogli di via, denunce a ogni vertenza, bavagli della commissione di garanzia sugli scioperi  e ora le prime sentenze di condanna dai tribunali. Continua a leggere