I LICENZIATI DELLA FRIGOSCANDIA SCRIVONO ALLA CAMUSSO. ‘ALLE PAROLE NON CORRISPONDONO I FATTI’

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Pubblichiamo di seguito la lettera aperta che i facchini licenziati alla Frigoscandia, hanno inviato al Segretario della Cgil Sausanna Camusso. Proprio mentre quest’ultima, Durante il congresso della Filt Cgil di Firenze rilasciava dichiarazioni contro l’illegalità diffusa nel settore, il funzionario di zona (Ticino-Olona)  Ben Alla firmava un’accordo con cooperative che pagano in nero e operano nella più estrema illegalità. Non solo avvallando nei fatti questo meccanismo, ma sostenendolo e incentivandolo visto che l’accordo ha previsto 15 licenziamenti.

LETTERA APERTA DEI QUINDICI LAVORATORI LICENZIATI DA FRIGOSCANDIA AL SEGRETARIO GENERALE DELLA CGIL SUSANNA CAMUSSO .

Gent.ma segretaria generale Cgil Susanna Camusso.

Siamo i 15 lavoratori che operavano nel sito della ditta Frigoscandia alle dipendenze della coop Cogema che aveva in appalto la logistica della movimentazione dei surgelati per la grande distribuzione dei supermercati(Esselunga, Unes,Carrefour, ecc,).

Siamo lavoratori/trici che lavoravamo nel sito  da sette, otto, quindici anni e siamo stati licenziati al cambio di appalto di una “nuova coop” che ha sempre gli stessi padroni. Continua a leggere

Lo “strano” caso dell’Hydronic Lift di Pero

imagesIn ogni corteo o presidio al quale partecipiamo siamo soliti dire e talvolta urlare che la solidarietà è un’arma in mano ai lavoratori per fare valere la propria forza di fronte agli attacchi padronali.     Non si tratta certo di uno slogan retorico o privo di validità reale, tutt’altro, la solidarietà rappresenta oggi un metodo che può compattare la classe sul terreno di lotta alla borghesia. In questo senso abbiamo importanti esempi di settori di classe che si trovano nella pratica a costruire iniziative comuni superando i limiti della lotta nelle mura aziendali e spostando l’obiettivo alla tutela delle condizioni di vita. Continua a leggere