SABATO 15/03 CENA A SOSTEGNO DEI LAVORATORI DELLA GRANAROLO

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Dalle 20.00 Cena popolare e concerto con:
 
LA CHITARRA RIVOLUZIONE DI MARCO + I CARRETTIERI (gruppo di musiche popolari)
A sostegno delle lotte dei facchini in appalto alla Granarolo di Bologna e della cassa di resistenza per i 51 lavoratori licenziati per aver scioperato contro decurtazioni salariali e per la propria dignità e diritti.
Una lotta esemplare che, nonostante le provocazioni padronali, le complicità istituzionali e le violenze poliziesche degli ultimi mesi, continua da mesi senza cedimenti e che necessita del sostegno militante di tutti e tutte.
La solidarietà è un’arma usiamola!costo cena 15 euro per prenotazioni:
Maria Grazia  338 3739712
Giuseppina 338 4314919
oppure manda una mail a: news@sicobas.org

Sabato 1 febbraio, a Bologna corteo dalle 15 da piazza dell’Unità

174959593-1f73dd93-a70e-4dfb-88d6-d3df3b81eac2Il Collettivo la sciloria aderisce e partecipa al corteo Bolognese in solidarietà con i lavoratori della Granarolo, caricati e arrestati gli scorsi giorni.

Da Milano partiranno 2 pulman. Sotto riportiamo il comunicato del Si Cobas.

Comunicato si cobas:

Polizia e carabinieri hanno caricano ed arrestano i lavoratori e i solidali in presidio davanti alla Granarolo; la Mafia delle cooperative aggredisce e pesta un militante del SI Cobas con l’avvertimento “basta assemblee, basta scioperi”;  Electrolux chiede il dimezzamento dei salari per non licenziare:

facce diverse di un’unica offensiva antioperaia volta a colpire lalibertà di sciopero, ridurre i salari, ed imporre più sfruttamento.                        

La lotta dei facchini contro l’impero Granarolo-LegaCoop è una lotta che riguarda tutti i lavoratori.
Sono stati licenziati in 51 perché hanno scioperato contro il taglio del 50% dei salari. Sono stati licenziati per impedire che un sindacato autorganizzato, il SI Cobas, entrasse in azienda ad organizzare gli operai. Continua a leggere

GRANAROLO: GLI OPERAI CHE NON SI PIEGANO

granarolo012Riuscitissimo sciopero alla Granarolo di Bologna.

Fin dalle ore 3,00 di sabato 29 giugno si sono formati i primi presidii davanti ai cancelli.

Poi, in un susseguirsi pressocchè ininterrotto, sono arrivati pulmann carichi di lavoratori in lotta: a partire dalle principali

logistiche della provincia, poi di Piacenza, Milano, Brescia, Verona, Padova, insieme a compagni e lavoratori provenienti, oltre che da queste località, da Bergamo, Modena, Reggio Emilia, e pure da Napoli. Nutrita presenza di giovani compagni del “Crash” di Bologna. In altre località i compagni e gli attivisti del Si-Cobas hanno organizzato campagne di boicottaggio dei prodotti Granarolo. Continua a leggere