10.4.2014: 4’ SCIOPERO DEI LICENZIATI DI FRIGOSCANDIA

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Si è svolto dalla mezzanotte del 10 aprile ’14 fino alle 11,30 del giorno 11 lo sciopero dei lavoratori licenziati da Frigoscandia (surgelati per le grandi e piccole catene di distribuzione) .
Avevamo promesso al padrone di Frigoscandia che saremmo tornati e lo abbiamo fatto.

Lo sciopero di stanotte, organizzato dal Si Cobas e sostenuto dal Collettivo la sciloria, ha visto anche la partecipazione , per qualche ora, di solidali militanti di rifondazione comunista.

I lavoratori iscritti al Si cobas sono stati minacciati dai responsabili della coop ibs e della stessa Frigoscandia, di perdere il lavoro e di spostarli ad altra mansione, se non daranno le dimissioni dallo stesso sindacato. Continua a leggere

I LICENZIATI DELLA FRIGOSCANDIA SCRIVONO ALLA CAMUSSO. ‘ALLE PAROLE NON CORRISPONDONO I FATTI’

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Pubblichiamo di seguito la lettera aperta che i facchini licenziati alla Frigoscandia, hanno inviato al Segretario della Cgil Sausanna Camusso. Proprio mentre quest’ultima, Durante il congresso della Filt Cgil di Firenze rilasciava dichiarazioni contro l’illegalità diffusa nel settore, il funzionario di zona (Ticino-Olona)  Ben Alla firmava un’accordo con cooperative che pagano in nero e operano nella più estrema illegalità. Non solo avvallando nei fatti questo meccanismo, ma sostenendolo e incentivandolo visto che l’accordo ha previsto 15 licenziamenti.

LETTERA APERTA DEI QUINDICI LAVORATORI LICENZIATI DA FRIGOSCANDIA AL SEGRETARIO GENERALE DELLA CGIL SUSANNA CAMUSSO .

Gent.ma segretaria generale Cgil Susanna Camusso.

Siamo i 15 lavoratori che operavano nel sito della ditta Frigoscandia alle dipendenze della coop Cogema che aveva in appalto la logistica della movimentazione dei surgelati per la grande distribuzione dei supermercati(Esselunga, Unes,Carrefour, ecc,).

Siamo lavoratori/trici che lavoravamo nel sito  da sette, otto, quindici anni e siamo stati licenziati al cambio di appalto di una “nuova coop” che ha sempre gli stessi padroni. Continua a leggere

Processo di Origgio: terza udienza – 18/11 Presidio al Tribunale di B.Arsizio

1377629_730370696977106_685887925_nIl 18 novembre 2013 (10,30-12,30) riprende la terza udienza del processo sulle lotte del 2008 ad  Origgio dove sono coinvolti 20 compagni.                                        Le udienze precedenti hanno dimostrato  che il processo è stato costruito su una base probatoria debole, e che lo scopo vero è quello  di colpire le lotte, il S.I. Cobas, i militanti solidali con le lotte, di intimorire i lavoratori ed i loro delegati.                                Infatti le testimonianze degli agenti e degli ispettori della digos non hanno portato nessuna prova rispetto alle accuse… che ci muovono.

Nel frattempo il movimento di lotta dei lavoratori della logistica e il S.I. COBAS si è esteso, in intensità, in ampiezza, coscienza della propria forza e comincia a far paura al governo, ai borghesi ( con la complicità attiva dei sindacati confederali) , che prendono sempre più misure repressive per cercare di fermare le lotte. Continua a leggere

28/10 ORE 10.00 PRESIDIO IN SOLIDARIETA’ CON GLI IMPUTATI PER LA LOTTA ALLA BENNET DI ORIGGIO

 

1377629_730370696977106_685887925_nIl 07 ottobre, al Tribunale di Busto Arsizio, si è svolta la terza udienza del processo penale che coinvolge 22 lavoratori, delegati sindacali del S.I. Cobas, Slai Cobas, centro sociale vittoria e solidali, accusati perché nel 2008 si sono organizzati insieme ai lavoratori della Logistica della Bennet di Origgio scioperando per contrastare le condizioni di semi schiavitù esistenti nel magazzino e per far rientrare al lavoro l’operaio licenziato dal consorzio CAL perché ritenuto il leader di quei lavoratori in lotta.

Questa volta il P. M. ha chiamato a testimoniare due agenti della Digos; gli avvocati della controparte hanno tentato in tutti i modi di indurre i due a ricordare eventuali episodi di scontro o violenza davanti ai cancelli, ma pur essendo gli agenti firmatari del verbale di quel giorno non erano in grado di ricordare episodi eclatanti, anzi hanno sostenuto che loro non ricordavano perché era stato un episodio di normale attività. Continua a leggere

Comunicato finale dell’assemblea di Napoli “Uniti si vince”

1001895_607694402595294_945143948_nL’assemblea operaia e proletaria del 29 luglio svoltasi alla facoltà di Ingegneria di Napoli, cui hanno preso parte oltre 150 tra lavoratori, proletari e attivisti, nel rilanciare l’unità d’azione tra le realtà promotrici (SI-Cobas nazionale, facchini della logistica in lotta, Comitato di lotta cassintegrati e licenziati FIAT, Laboratorio politico Iskra e coordinamento promotore di un movimento di lotta per il salario garantito), invita tutte le realtà di lotta reali, presenti e non all’assemblea, a costruire una giornata di mobilitazione per il giorno 27 settembre, con presidi alla Fiat di Pomigliano e un corteo unitario a Napoli. Continua a leggere

LA REPRESSIONE DI STATO E PADRONI NON FERMERA’ LE LOTTE NELLA LOGISTICA!

550316_584092388271605_1213171968_nCondannato a 3 mesi un compagno del SI COBAS e del collettivo la Sciloria per avere partecipato allo sciopero alla Bennet di Origgio 2008.

Origgio Dicembre 2008, dopo un anno di scioperi la lotta dei facchini della Bennet  vince ottenendo aumenti salariali e condizioni di lavoro dignitose. Sarà la vertenza che aprirà il ciclo di lotte nella logistica che da 5 anni si diffonde a macchia d’olio in tutta Italia.

3 mesi di carcere commutati in 1240 euro di multa per avere preso parte ai presidi, durante gli scioperi alla Bennet di Origgio. La condanna arriva nel pieno dello sviluppo della lotta dei facchini di tutta Italia e si inserisce nel clima repressivo che padroni, stato e organizzazioni mafiose presenti nella logistica stanno mettendo in campo per contrastare l’avanzare delle lotte.  Cariche della polizia, attacchi fisici a delegati e compagni, fogli di via, denunce a ogni vertenza, bavagli della commissione di garanzia sugli scioperi  e ora le prime sentenze di condanna dai tribunali. Continua a leggere

appello alle realta’ dell’autorganizzazione sociale e sindacale: il diritto di sciopero non si tocca!

manifestazione-Bo-1giugno_ansp_176Dopo le lotte che hanno interessato l’intero comparto nazionale della logistica culminate con gli scioperi generali del 22 marzo e del 15 maggio è arrivata la dura reazione padronale.

In particolare, a seguito delle lotte che hanno investito la Granarolo e la Lega Cooperative, la Commissione di Garanzia sullo sciopero ha inserito tra i servizi pubblici essenziali la movimentazione e il trasporto di merci genericamente deperibili con conseguente applicazione delle procedure previste dai codici di autoregolamentazione e delle norme della legge 146 del 1990 (la famigerata legge “anti-sciopero”). Per sostanziare ancora di più questo attacco sono stati licenziati 40 lavoratori in appalto alla Granarolo “colpevoli” di aver partecipato allo sciopero generale del 15 maggio. Continua a leggere