ANCORA SCIOPERO ALLA FRIGOSCANDIA DI CORNAREDO, COSTRUIAMO LA SOLIDARIETA’!

frigoscandia

Venerdì 4 Aprile insieme al si Cobas e ad altre realtà solidali del territorio abbiamo bloccato la Frigoscandia.
3′ sciopero in una settimana contro 15 licenziamenti effettuati dalla cooperativa ed avvallati dalla CGIL.
Questa vertenza e’ solo l’ultima delle tante, che nella logistica si stanno sviluppando a livello nazionale.
Da tempo anche il nostro territorio ha visto aprirsi spiragli di lotta nel settore partendo dall’accordo vincente della Bartolini di Sedriano, si stanno costruendo legami e contatti con altre situazioni.
Questa lotta supera la questione puramente sindacale, rappresentando per il nostro territorio un’ulteriore scintilla per far si che altri lavoratori, prendano coraggio  e scendano in campo contro lo sfruttamento, i licenziamenti e la massima precarietà.

Invitiamo le realtà del territorio e non a sostenere questa vertenzache si prospetta lunga e a costruire da subito, un coordinamento di realtà solidali con questa e con altre lotte che verranno.

Solo con la solidarietà possiamo battere i padroni!

Inviatiamo a contattarci in privato per  info e per i prossimi appuntamenti.!

Di seguito il comunicato del si Cobas:

7 ORE DI SCIOPERO ALLA FRIGOSCANDIA DI CORNAREDO. TORNEREMO! TORNEREMO!

Si e’ svolto questa mattina, Venerdì 4 Aprile, il 3′ sciopero in una settimana da parte dei 15 lavoratori licenziati dalla coop Cogema in appalto alla Frigoscandia di Cornaredo.
Dalle 4 alle 11 l’entrata e l’uscita delle merci e’ stata completamente bloccata, dando un ennesimo colpo alla Frigoscandia.
Solidarietà militante è stata data dai lavoratori della Bartolini di Sedriano, che finita la notte sono venuti al presidio a fianco dei licenziati.
Erano anche presenti i compagni del collettivo la sciloria di Rho e quelli di rifondazione comunista del territorio.
A metà mattina, la questura ordina lo sgombero e invia due camionette dei Carabinieri per eseguire.
A quel punto, i lavoratori in assemblea decidono che per la giornata potevano bastare 7 ore di blocco e sciolgono il presidio, con la promessa di ritornare davanti ai cancelli molto presto se non si apre una trattativa.

Ricordiamo che la Frigoscandia lavora i surgelati per le maggiore catene della grande distribuzione (Esselunga, iper, penny market, Unes, ecc.).
La cooperativa che ha preso in appalto il lavoro di facchinaggio, rappresenta una delle situazioni limite dello sfruttamento nella grande distribuzione e nella logistica.
Pagamenti in nero su carte di credito prepagate, giornate che arrivano fino a 17 ore all’interno di celle frigorifere dove si lavora a 30 gradi sotto zero, straordinari non pagati, mancanza delle misure di sicurezza, ecc.
Adesso, con la scusa di un cambio di cooperativa, nel quale i padroni sono sempre gli stessi, vorrebbero liberarsi di 15 lavoratori/ici grazie a un accordo fatto con la CGIL, che si schiera sempre a fianco dei padroni.

Questa volta cercheremo di far tornare i conti a favore dei lavoratori, perché, oltre ai licenziati – organizzati nel si Cobas- che stanno dando battaglia, ci sono gli iscritti al si cobas che lavorano all’ interno che devono scioperare.
Invitiamo nuovamente Frigoscandia e la nuova cooperativa ibs ad aprire un tavolo per il reintegro dei licenziati.
In cosa contrario andremo avanti con scioperi e blocchi improvvisi.

SI COBAS RHO

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