VERSO IL CONVEGNO “IL NOSTRO TEMPO E’ ADESSO” DEL 21 APRILE A TORINO

Sotto riportiamo il comunicato di adesione al covegno che si terrà Sabato 21 aprile 2012 -ore 10,00 – Politecnico di Torino -C. Duca degli Abruzzi, 24 , firmato dal collettivo la sciloria e da compagni/e di lanterna rossa di Genova .                                                                                                                                                  Il convegno ha l’obbiettivo di collegare tutte le lotte che si stanno svolgendo a livello nazionale contro gli attacchi di padroni e governi alle condizioni di vita dei lavoratori.                                                                                                                                     Invitiamo chi vuole partecipare dal territorio Rhodense a contattarci tramite la mail .

VERSO IL CONVEGNO “IL NOSTRO TEMPO E’ ADESSO” DEL 21 APRILE A TORINO

Da quando la crisi si è abbattuta violentemente sull’intero sistema economico produttivo a livello nazionale ed internazionale, c’è stato un forte incremento di riforme contro il proletariato da parte della borghesia.

In maniera organizzata e violenta l’intero apparato economico, finanziario e politico del capitale ha messo in campo una serie di manovre che hanno tagliato salari, diritti e attaccato gli ammortizzatori sociali. Tutto questo rende più che mai evidente che le classi sociali esistono ancora e che i loro interessi non sono affatto conciliabili.

A fronte di questo attacco è evidente che i lavoratori disorganizzati e privi di rappresentanza politica hanno subito le varie manovre senza riuscire a rispondere in maniera adeguata. In questo quadro emergono però alcune esperienze di lotta, una fra queste il movimento dei lavoratori delle cooperative, che ci dimostrano che qualcosa si sta muovendo anche da parte nostra.

Dunque mentre da una parte vari settori di lavoratori, disoccupati e precari stanno mettendo in campo azioni di lotta importanti che rimarcano una posizione di classe, necessaria per affrontare il padronato organizzato, dall’altra ci troviamo ancora una volta di fronte a dinamiche nel quale prevale il tatticismo elettoralistico di settori politici privi di rappresentanza reale o a manifestazioni, scioperi e azioni che fanno della spettacolarizzazione delle lotte l’elemento cardine. Non è un caso che queste ultime trovino ampio spazio nei media e nei talk show politici mentre le prime rimangono prive di attenzione mediatica.

Il tempo della concertazione con il capitale è finito, da tempo ormai si è entrati nel vivo di uno scontro tra capitale e lavoro che sarà inevitabilmente sempre più violento, a nostro avviso è sempre più urgente, anzi siamo già in ritardo, che emerga una posizione di classe frutto di tutte quelle lotte reali che in tutta Italia si stanno consumando.

La costituzione di campagne e mobilitazioni orientate verso un coordinamento delle lotte, come avviene da qualche anno nel milanese nel settore delle cooperative di logistica, è ormai necessario ed il convegno che si terrà a Torino il prossimo 21 Aprile cercherà di dare una prima risposta alla mancanza di rappresentanza politica dei lavoratori.

CONVEGNO Sabato 21 aprile 2011 -ore 10,00 – Politecnico di Torino -C. Duca degli Abruzzi, 24

LANTERNA ROSSA  – Genova-                                                 www.lanternarossa.wordpress.com   lanternarossage@gmail.com 

COLLETTIVOLA SCILORIA- Rho –                                                            www.lasciloria.noblogs.org   lasciloria@yahoo.it

 

sotto il comunicato del convegno

“IL NOSTRO TEMPO E’ ADESSO”

 CONVEGNO Sabato 21 aprile 2011 -ore 10,00 – Politecnico di Torino -C. Duca degli Abruzzi, 24

Se nel 1969 i lavoratori Fiat con le loro lotte divennero punto avanzato della lotta operaia in Italia , e se nell’autunno del 1980 Romiti aprì la strada alla borghesia industriale italiana per una ristrutturazione selvaggia e per la cancellazione dei diritti acquisiti, oggi Marchionne, dentro questa fase di accentuazione della crisi, anticipa in Italia ciò che il capitalismo globale porta avanti, scaricando sui lavoratori la crisi irreversibile del sistema capitalistico.

Anche se il Gruppo Fiat ha perso relativamente peso nella produzione interna italiana, politicamente resta sempre il miglior rappresentante delle tendenze del capitalismo e dello Stato italiano.
In questo quadro va visto il ruolo politico dei lavoratori Fiat, lavoratori che oggi si trovano a combattere una lotta contro un nemico sproporzionato, che non manca però di contraddizioni e di debolezze che possono essere sfruttate, sempre che i lavoratori dei vari settori sappiano unirsi e organizzarsi esprimendo il loro punto di vista .

L’attacco contro le condizioni di vita e di lavoro portato dalla Fiat è una parte importante dell’attacco generale contro il movimento dei lavoratori. La lotta contro la politica di Marchionne non può essere combattuta solo dai lavoratori Fiat, ma da tutti gli sfruttati, perché “la lotta contro la politica Fiat è la lotta di tutti”.

Questa lotta non può essere combattuta in modo adeguato nell’ attuale condizione di disgregazione e isolamento che i vari comparti della classe lavoratrice stanno subendo.
Unire tutte le realtà dello sfruttamento moderno basato sul ricatto e sulla precarietà, è la sfida che dobbiamo lanciare se vogliamo iniziare una lotta che voglia vincere, è questo il percorso che vogliamo avviare e discutere insieme, un percorso di iniziative, di lotte, di collegamenti e di mutualità delle lotte.

Nella crisi aumenta la guerra fra i poveri e i primi costi che i padroni tagliano, considerandoli improduttivi, sono quelli della sicurezza. L’Italia mantiene in Europa il triste primato dei morti sul lavoro. Si muore più facilmente se si è lavoratori immigrati

Gli operai, i lavoratori sacrificati sull’altare del profitto continuano a produrre ricchezza da cui sono totalmente esclusi. Chi lavora fa la fame e muore sul e per il lavoro e chi sfrutta il lavoro altrui e non lavora si arricchisce sulla nostra pelle.

Il convegno affronterà questi temi:

come iniziare a costruire un nostro punto di vista ; nel quadro della lotta politica del nostro paese, manca il punto di vista dei lavoratori.
lottare per un punto di vista dei lavoratori significa lottare per favorire una soggettività autonoma dai ceti politico-sindacali dominanti-concertativi e dagli interessi economici del sistema.

partire dall’unificazione delle lotte esistenti è fondamentale.

Le lotte che si stanno svolgendo nella logistica a Milano, Lodi, Cremona, Piacenza, Parma dimostrano che è possibile vincere perché i lavoratori (soprattutto immigrati), insieme a una soggettività solidale, partecipano in maniera attiva agli scioperi ed ai picchetti nei vari magazzini. le lotte devono portare al centro la dignità e l’emancipazione dei lavoratori, dei disoccupati e dei precari superando la condizione di merce forza-lavoro subordinata al profitto.

Oggi il territorio è lo spazio in cui si può realizzare l’unione , si tratta di agire dal quartiere al luogo di lavoro, dal luogo di lavoro al quartiere, per l’incontro di tutti i soggetti: dalle lotte per la casa,. per la difesa del territorio, per la difesa del posto di lavoro, dei comitati e delle associazioni contro le morti per e sul lavoro, ai precari e ai disoccupati ecc, per iniziative efficaci a livello nazionale.
l’unità dei lavoratori superando tutte le logiche di divisione, in primis le categorie, le nazionalità, i contratti, i tipi di lavoro, i disoccupati, i precari e  le appartenenze politiche e sindacali (non significa abbandonare la propria bandiera, se mai porre in primo piano l’agire per gli interessi dei lavoratori ), perché o un sindacato di classe o una organizzazione politica, o una soggettività realmente rappresentativa, potrà nascere solo dal “basso” delle lotte.

Alcune proposte da discutere:

-iniziative per un collegamento e una mutualità stabile delle lotte e delle varie realtà
-avvio di un coordinamento tra i vari stabilimenti Fiat nella prospettiva della costruzione di una rete stabile anticapitalista dei lavoratori
-coordinamento dell’attività dei comitati di lotta per la sicurezza e contro le morti sul lavoro -campagna per il salario-reddito garantito per chi perde il lavoro, i precari e i disoccupati
-campagna per la costituzione di una cassa di resistenza per i licenziati politici
-sostegno attivo alle lotte in difesa del posto di lavoro
-superamento del particolarismo locale, aziendale, per una lotta nazionale che abbia la capacità di “interloquire” con le lotte dei proletari a scala internazionale.

Per l’unità della classe lavoratrice duramente colpita e disgregata .Per una concreta opposizione agli sfruttatori, ai suoi governi e al loro Stato

Primi promotori :

Lavoratori presidio Esselunga Pioltello – Collettivo Fiat Mirafiori, lavoratori Fiat di Termoli e Modena -Lavoratori delle cooperative della logistica di Milano, Lodi, Piacenza, Cremona, Parma -Sportello sindacale dei lavoratori, precari e disoccupati Torino – Disoccupati Napoli “Banchi Nuovi”

Per adesioni: convegno21apriletorino@yahoo.it

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