Sciopero Esselunga: i padroni ricorrono allo squadrismo per spezzare la lotta degli operai

Pubblichiamo i comunicati del s.i. Cobas e del Csa Vittoria inerenti all’aggressione avvenuta Domenica ai danni del presidiopermanete. Invitiamo tutti/e a partecipare alle prossime iniziative di Lotta:                                            VIDEO DELL’AGGRESSIONE AL PRESIDIO PERMANETE

Mercoledì 30 novembre

– ore 11,30, via Pace 10: conferenza stampa davanti al tribunale del lavoro per l’inizio del procedimento legale contro Safra– ore 21, presso il presidio permanente: assemblea pubblica per decidere i passi successivi

 

Sciopero all’Esselunga: l’azienda ricorre allo squadrismo per spezzare la lotta degli operai

Il secondo giorno di sciopero si conclude con un’aggressione squadrista guidata dal presidente del Consorzio Safra in persona (il sig. Longo, già noto per aver subito una gambizzazione qualche anno fa) e da

persone estranee all’attività presso l’Esselunga e uno dei capi-reparto del magazzino salumeria (il sig. Bosso, le cui dimissioni fanno parte della piattaforma di lotta).

All’azione hanno partecipato una cinquantina di persone, fra cui una quindicina di mazzieri provenienti da altri luoghi di lavoro e reclutati dopo che, all’una di pomeriggio, un’analoga operazione era stata sventata da rapporti numerici chiaramente sfavorevoli al Consorzio.
Verso le 16,30, invece, il plotone di crumiri con alla testa su un’auto il titolare del consorzio avanza deciso, cordonato e compatto come una squadra d’assalto,verso il presidio e va direttamente allo scontro fisico con gli scioperanti (per le immagini clicca qui: http://www.youtube.com/watch?v=Qo4DSKrhGW8). La situazione degenera in fretta, lo scontro fisico provocato è inevitabile e, alla fine, una ventina di persone varcano i cancelli(è da ricordare che il presidio ha da sempre preferito “filtrare” i crumiri invitandoli a desistere di entrare a lavorare senza esercitare nessun atto di violenza ma di persuasione). Il resto desiste e decide di allontanarsi oppure di discutere con gli scioperanti, confermando le minacce ricevute nel caso non fossero entrati e di non avere in ogni caso intenzione di entrare a lavorare scontrandosi con dei colleghi in lotta.
Va sottolineata l’olimpica assenza delle forze dell’ordine che però giungono in forza durante l’assemblea conclusiva della giornata e danno il meglio di sè cominciando a peruqisire il presidio permanente e i suoi dintorni alla ricerca di….”armi da picchetto”.
Dopo un mese di mobilitazione permanente, dopo due giorni di sciopero che hanno preso di mira i reparti del “fresco” mostrando la possibilità di colpire profondamente gli interessi economici aziendali, alla vigilia dell’inizio del procedimento per discriminazione nei confronti dei delegati licenziati, i dirigenti Safra perdono la testa e cercano di far leva sui rimasugli di crumiraggio che gli sono rimasti pur di mostrare a Esselunga di avere ancora in pugno la situazione.
 
Ma le ragioni degli operai in lotta sono troppo forti per farsi intimidire e arretrare.
Come abbiamo scritto nell’ultimo volantino (in allegato): “dicembre sarà un mese caldo. La lotta continuerà fino alla vittoria!”
Rilanciamo quindi con forza la mobilitazione preparandoci anche noi al periodo natalizio.

 

SiCobas


comunicato del Centro Sociale Vittoria sull’aggressione di domenica 27 novembre al picchetto dei lavoratori delle cooperative in appalto all’ Esselunga di Pioltello

L’aggressione che i lavoratori hanno ieri subito è stata, nell’Italia del piano Marchionne e dei governi “tecnici”, solo uno sfoggio violento di potere da parte della cooperativa, un potere che sa molto di cupola mafiosa al lavoro per difendere gli interessi economici del mago dell’Esselunga, utilizzando crumiri prezzolati organizzati in squadraccia e, evidentemente, le cosiddette forze dell’ordine sempre presenti in forze ma stranamente assenti al momento dell’aggressione tranne 2 agenti della digos con telecamera.
Un potere, quindi con molti troppi evidenti problemi, tali da trasformare una presunta prova di forza in un oggettivo segnale di debolezza da parte della cooperativa e dell’Esselunga, che continua a dichiararsi estranea alla vertenza, perchè la volontà dei lavoratori di rispondere ai licenziamenti per una richiesta di migliori condizioni salariali e di lavoro, dopo ormai un mese non dà alcun segno di cedimento, ma anzi rilancia in avanti con il sostegno di una campagna politica ormai nazionale.
Il filmato che è stato girato ieri, è una chiara e incontrovertibile testimonianza che inchioda una squadraccia di crumiri organizzata militarmente e comandata dal capo bastone in auto (che li aizza alla carica) ma, purtroppo, non può documentare l’incredibile arroganza e il tentativo d’intimidazione delle forze dell’ordine che hanno circondato l’assemblea dei lavoratori, dei delegati sicobas e dei compagni e compagne presenti, per perquisire la tenda e l’area del presidio con la scusa di una pretestuosa ricerca, andata vana, di “oggetti di difesa”.
denunciamo queste provocazioni rilanciando sul terreno dell’iniziativa e invitanto tutti e tutte a esprimere la massima solidarietà militante ai lavoratori in lotta della coopeerative in appalto al polo logistico Esselunga di Pioltello partecipando alle prossime 2 iniziative di mercoledi 30 novembre

Centro Sociale Vittoria
milano 28.11.2011

 

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