LA LEGA NORD NERVIANESE SI SCAGLIA CONTRO IL KEBAP, E’ QUESTA LA LORO DIFESA DEL TERRITORIO?

E’ l’ennesima crociata leghista in nome della legalità e della sicurezza dei cittadini. Tutte storie trite e ritrite che sappiamo bene nascondere la vera faccia della Lega Nord: razzismo, odio e ignoranza. Insomma populismo di facciata finalizzato a coprire politici sporchi quanto gli altri, affaristi legati ai poteri forti che controllano l’economia e la politica italiana con l’ipocrisia di presentarsi come “partito di lotta”. Proprio in questi giorni stiamo constatando come la difesa del territorio da parte dei leghisti si fermi a queste uscite di stampo razzista: tutti gli esponenti della Lega sono infatti a favore della TAV in val di Susa e Maroni, ministro dell’interno sta guidando la repressione poliziesca perpetrata nei confronti dei manifestanti. Quest’opera oltre che inutile (l’attuale ferrovia è sufficiente a coprire il traffico di merci) sarebbe dannosa sia per il territorio che per la popolazione della valle e sarebbe a carico delle casse pubbliche in un momento di crisi economica (il costo sarebbe di 20 miliardi circa). In questo caso si mostra palesemente la contraddizione del partito leghista: la difesa del territorio è sempre funzionale a chi specula sulle vite altrui, ovvero ai costruttori/devastatori, alle banche e alle mafie che trovano in queste opere un’occasione ghiotta per ripulire i propri capitali e trarre grossi profitti. Tutto questo si ripete a livello locale con l’Expo 2015, mai ostacolato dalla Lega, che impatterà direttamente anche sulla vita dei nervianesi con traffico, smog, speculazione edilizia etc. Il nostro paese si trova infatti sull’asse che collega la fiera e le zone di Expo all’aeroporto di Malpensa e rappresenta quindi territorio di caccia per chi su questo evento mangerà a sbafo.

Analizzando le recenti vicende politiche della penisola rileviamo la netta posizione di Bossi e seguaci riguardo i quesiti referendari del 12 e 13 giugno. Il leader leghista consigliò infatti di boicottare i referendum perchè ritenuti inutili, aprendo così le porte alla speculazione delle lobby private su un bene primario, l’acqua, e sulla salute dei cittadini: non esiste infatti un nucleare sicuro e il disastro di Fukushima l’ha dimostrato chiaramente.

Le contraddizioni di questo partito ormai parte integrante dei grandi salotti borghesi italiani non si fermano qui, non ci ricordiamo infatti di aver mai visto nessun leghista difendere gli interessi dei lavoratori e degli studenti, in particolare sul nostro territorio ricordiamo il caso della chiusura della Corena di Nerviano e dei successivi licenziamenti di lavoratori intrappolati nel sistema schiavista delle cooperative, dove i padroni hanno il diritto di ridurre i dipendenti a schiavi in modo totalmente legale per la democrazia italiana. In quel caso solo i compagni/e del territorio hanno supportato l’occupazione e la lotta dei nuovi schiavi di questa società del profitto di pochi su tanti.

Questa volta ad essere preso di mira dai seguaci del “senatur” è l’esercizio commerciale di Via Lazzaretto, che con un’interpellanza accusano di:

–       mancato rispetto degli orari di esercizio, disturbo della quiete pubblica fino a tarda notte anche nei giorni feriali,

–       posteggio selvaggio da parte degli stessi esercenti,

–       emissioni di fumi maleodoranti che obbligano i residenti a tenere le finestre chiuse anche nei mesi estivi.

Tali accuse tra l’altro sono totalmente infondate visto che l’esercizio rispetta gli orari di legge ed è stato già soggetto ad ispezione dell’ASL.

Questa è la “nuova” occasione per scendere in campo dopo le recenti elezioni comunali e le batoste elettorali ricevute in giro per la “Padania” che hanno dimostrato come le contraddizioni emergano palesi e i nodi stiano venendo al pettine!

In questo caso, oltre ad essere ignoranti e razzisti, il popolo padano nervianese pecca anche di originalità!

L’obiettivo delle loro accuse meschine resta infatti principalmente sempre e solo uno: l’immigrato. Nel caso del Kebap un residente del territorio che esercita la propria attività al pari di tutti gli altri esercenti ma, chissà come mai, l’unico ad essere accusato di infastidire e trasgredire la legge! Ricordiamo anche ai leghisti che segnalare l’appartenenza degli esercenti dei negozi a diverse etnie era una pratica cara ai nazisti e ai fascisti nostrani. Lo stesso populismo era un altro tratto tipico, forse le camicie verdi hanno avuto buoni maestri…

Consigliamo a questi paladini dell’ (in)giustizia di deporre i cornuti elmetti e assaggiare un panino kebap…potrebbe essere un’alternativa alla solita polenta e bruscitt!!!

9 pensieri su “LA LEGA NORD NERVIANESE SI SCAGLIA CONTRO IL KEBAP, E’ QUESTA LA LORO DIFESA DEL TERRITORIO?

  1. Un filosofo greco diceva Conosci te stesso , concetto tuttora fondamentale per capire la società che ci circonda ed il nostro posto in essa.
    Poi conoscere le ideologie che ti vengono proposte ed operare le proprie scelte.
    Qui , in questo link uno spunto del motivo per cui non sono mai riuscito ad aderire alla vostra ideologia , fin dagli anni 70′ quando era quella che andava per la maggiore.

    Se ne percepiva il sapore autoritario , chi non è con noi è contro di noi e va combattuto (spesso a sprangate) , le parole , anche ad anni di distanza non cancelleranno mai le esperienze vere toccate con mano.
    Quando il nuovo Re lo si è visto nudo , non ci si dimentica di che fattezze sia fatto.

  2. Un filosofo greco diceva “Conosci te stesso” , concetto tuttora fondamentale per capire la società che ci circonda ed il nostro posto in essa.
    Poi conoscere le ideologie che ti vengono proposte ed operare le proprie scelte.
    Qui , in questo link uno spunto del motivo per cui non sono mai riuscito ad aderire alla vostra ideologia , fin dagli anni 70′ quando era quella che andava per la maggiore.

    Se ne percepiva il sapore autoritario , chi non è con noi è contro di noi e va combattuto (spesso a sprangate) , le parole , anche ad anni di distanza non cancelleranno mai le esperienze vere toccate con mano.
    Quando il nuovo Re lo si è visto nudo , non ci si dimentica di che fattezze sia fatto.

  3. Ma sopratutto conoscere e capire la storia e Comprendere la differenza tra socialismo di stato e socialismo.
    Anchio non mi riconosco in Stalin o Mao perchè quello che hanno portato avanti non è socialismo e ha ben poco di comunismo, a mio parere le scelte sono due : approfondire e capire in maniera autonoma la storia o accettare la propaganda di chi sta al potere contro un modello di società alternativo a quello attuale
    Da quello che leggo tu hai fatto la seconda scelta…

    Ciao.

  4. Come al solito ci fa beffe della storia, affrontare in questo modo questi temi è sbagliato in tutti i sensi. Prima di tutto perchè il collettivo La Sciloria politicamente non ha niente a che fare con il regime di Stalin, in più perchè la storia non si può affrontare su singoli episodi. Comincio dalla prima questione: IL COMUNISMO NON E’ QUELLO DI QUEI REGIMI, il comunismo è tutt’altro, è un sistema senza classi dove ogni individuo è finalmente libero dallo sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Per ottenere questo e non mi vergogno a dirlo è necessario affrontare quella che Lenin chiamava guerra di classe, che va combattuta su tutti i fronti, anche con la violenza. La rivoluzione borghese per eccellenza, quella francese, vide il popolo affamato mettere a ferro e fuoco Parigi per anni e innumerevoli furono gli episodi di violenza e di rabbia. Fu un passo avanti per l’umanità, anche se non portò il popolo al potere.
    In Unione Sovietica il proletariato prese per la prima volta il potere, fu una grande vittoria guidata da un partito rivoluzionario e dalla teoria di Marx. Non mi dilungo sui motivi per cui si arrivò al regime stalinista, che personalmente condanno in quanto tradimento del proletariato, ma t’invito comunque a documentarti sul ruolo che l’Unione Sovietica e i comunisti in generale ebbero nella lotta al nazi-fascismo. In Italia i partigiani erano per la stragrande maggioranza comunisti, al loro fianco lottarono gli operai che scioperarono e difesero le fabbriche, la resistenza ebbe forti connotati di lotta di classe, solo il revisionismo storico che imperversa sta cancellando tutto ciò. Il fascismo nacque per difendere gli interessi della borghesia, non fu un fenomeno isolato.
    Per quanto riguarda gli anni 70, penso che la vera violenza in quegli anni fosse praticata dallo Stato che, per contrastare un grande movimento che stava attaccando il sistema in modo radicale, organizzò stragi, incarcerò, torturò e assassinò.
    I grandi passi avanti dell’umanità li fa chi mette in discussione quello che sembra impossibile.
    Cerca almeno di documentarti meglio prima di insegnarci perchè non dovremmo essere comunisti. Non sarà certo un video di history channel a farci cambiare idea!

  5. Vorrei rispondere a comunista militante , e far presente che non ho alcuna intenzione di far cambiare opinione a chicchessia , ognuno di noi fa le proprie scelte e se ne rende responsabile.
    Semplicemente esporre le proprie ragioni sta alla base della reciproca compresione (cioè capire le ragioni dell’altro , che non significa necessariamente condividerle) il che sta poi alla base della democrazia.
    Cosa che negli anni 70 , con la parola che troppo spesso veniva data alle spranghe , ti assicuro che non accadeva.
    Questo non significa che non abbia incontrato compagni degni del massimo rispetto , in quanto pur non condividendosi a vicenda era comunque possibile avere uno scambio di idee costruttivo ed in grado di arricchire entrambi.
    Purtroppo erano pochi a quella levatura , i molti sapevano interloquire per slogan o poco più. (D’altronde o erano in assemblea , o in manifestazione , o in collettivo , quindi l’orizzone culturale era a senso unico , tempo per studiare ne rimaneva poco ed erano quindi anche i più somari).
    Ma questa è un’altra storia …..
    Mi rammarico inoltre di non vedere alcun cambiamento , alcun progresso fatto in questi decenni .
    Ho assistito stupefatto ai vostri festeggiamenti del recente successo elettorale vedendo cori nostalgici cantare “bella ciao” in TV , (la guerra è finita da 65 anni!) .
    I puri del comunismo come Fidel che portano la stessa mimetica dal 1950 (l’ha dismessa solo ora perchè è in mutua) , tu che mi confermi citandoti alla lettera : “Per ottenere questo e non mi vergogno a dirlo è necessario affrontare quella che Lenin chiamava guerra di classe, che va combattuta su tutti i fronti, anche con la violenza.” cioè NON SIETE CAMBIATI DI UNA VIRGOLA !
    Come potete pretendere di essere una forza progressista ?

    (Non dimenticare comunque che fu il tuo Lenin a pianificare lo sterminio degli Ucraini).

    Vorrei rispondere anche all’amico anonimo :
    guarda che io non ho accettato la propaganda di nessuno , la mia scelta è il frutto di vicende di vita vissuta e di esperienze fatte in prima persona.
    Ripeto : negli anni 70 io c’ero , avevo vent’anni , e so con quanta circospezione mi dovevo esprimere per non rischiare conseguenze pur non essendo di destra e non essendolo mai stato.

    In quanto al proporre un modello di società alternativo non si può certo dire che noi non lo si faccia!
    Condivisibile o meno ma se viene meno il rispetto dell’avversario viene meno anche la possibilità di dialogare : cioè si uccide la democrazia.
    Così come l’avete uccisa ovunque abbiate preso il potere.

  6. ecco la tua bella democrazia:
    http://www.notav.info/top/video-shock-3-luglio-chiomonte-violenza-polizia-sui-manifestanti/
    Ti faccio notare che questa teppaglia è stata coperta da tutti i partiti presenti in parlamento e da tutti gli organi di stampa.
    Questo è solo un esempio di cosa sia quella che tu chiami democrazia, forse negli anni 70 avevi gli occhi chiusi davanti alle stragi di stato? forse non sai che nel dopoguerra mentre i partigiani comunisti venivano incarcerati e perseguitati dallo Stato, i fascisti (i casi più eclatanti Almirante e Borghese) colpevoli di stragi etc. tornarono ben presto liberi e furono rimessi nei posti che occupavano prima? Questo vuol dire conoscere la storia…
    Tra l’altro mi piacerebbe capire a chi ti riferisci quando scrivi:
    “In quanto al proporre un modello di società alternativo non si può certo dire che noi non lo si faccia!”
    Sei leghista? e parli dei compagni degli anni 70 come ignoranti? Ma per piacere….

  7. OK , quindi prendo atto di essere ignorante in quanto leghista.
    Prendo atto che è considerata una condizione legata alla appartenenza politica cioè :
    Comunista = colto
    Comunista = giusto
    Comunista = assassino con diritto di esserlo
    Comunista = IO HO SEMPRE RAGIONE E VOI SIETE SOLO DELLE MERDE !
    Comunista = Mettetevi in discussione voi che io vi esamino e decido.
    Comunista = se mi mettete in discussione siete degli sporchi reazionari!

    Leghista = ? … scrivilo tu!

    Devo chiedere perdono per avere osato interloquire con vossia senza avere ottenuto lo sdoganamento del diritto di parola?

    Io so che i compagni degli anni 70 se gli parlavi di Keines e lo paragonavi a Marx ti guardavano come fossi un marziano e ti madavano a vaffa tacciandoti di ignorante ( o più semplicemente : non capisci un C…o)
    Ma non si è mai capito se sapessero veramente chi fosse.
    Mentre sono certo che non sapessero nulla di cosa fosse Katyn.
    Se è una gara di ignoranza certo che il risultato non è scontato.
    Avanti gli scommettitori !!!

    C’è però una differenza :
    Noi non pretendiamo di portare il palmares della cultura …. voi invece si!
    Non avete nemmeno la virtù dell’umiltà.

  8. Senti lascia stare, leggi i post di questo blog e capirai che mentre noi ci schiariamo con gli oppressi tu come leghista stai con gli oppressori. Tieniti pure il tuo trota, fatti prendere per il culo e dagli il tuo voto convinto di cambiare il mondo. Le tue fumose accuse non ci riguardano e non vogliamo più perdere tempo in questa inutile polemica, come potrai constatare dal blog il nostro tempo libero dal lavoro lo passiamo in una maniera più costruttiva, magari fatti delle domande su dove si schierano i tuoi politici di riferimento ben inseriti negli inciuci romani mentre parlano di una Padania che non ha ragione di esistere ne per motivi storici ne per volontà popolare. Questa sarà l’ultima risposta ai tuoi commenti che tra l’altro non hanno nulla a che fare con l’argomento del post. Rileggitelo il post e cerca di capire, concentrati un po sul significato di ciò che c’è scritto, se ti risulta difficile sottolinea i concetti chiave e ripetili a voce alta! E dire che sono concetti semplici…

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