Malasanità al Salvini? FACCIAMO CHIAREZZA!

Settimana scorsa abbiamo pubblicato il comunicato dei delegati rsu del s.i. cobas dell’azienda ospedaliera Salvini in merito agli episodi successi di recente. In questa settimana il giornalista Giudici ha tentato un’operazione di speculazione giornalistica di livello molto basso nei confronti di lavoratori/ici dell’ospedale di Rho.             Sotto pubblichiamo la risposta.

ps. pubblichiamo la stessa immagine del post precedente perchè anche in questa vicenda c’è qualcuno che ha la faccia come il culo.

Contro la disinformazione: facciamo chiarezza.

Avremmo fatto volentieri a meno di questa polemica con settegiorni e un suo giornalista borioso, tal Stefano Giudici, fratello del segretario della lega nord di Rho, ma non possiamo stare zitti ,per un problema che noi riteniamo di giustizia e di chiarezza, di fronte all’accusa del giornalista, che dei lavoratori dell’ ospedale di Rho abbiano osato scrivere alla direzione aziendale (e non a settegiorni) chiedendogli di prendere posizione sugli scoop per rassicurare i cittadini.

Cerchiamo di farlo noi andando con ordine.

Innanzi tutto diciamo che noi siamo i primi a dire e a gridare che i medici che hanno sbagliato paghino, se la magistratura li riterrà colpevoli di qualche cosa ad indagini finite, anzi noi siamo tra i pochi, e non per giustizialismo, che chiedono che i medici vengano valutati rispetto al loro operato professionale, attraverso un organismo esterno qualificato con una valutazione chiara del loro curriculum che deve essere a disposizione degli utenti.

Diciamo di più. La lettera incriminata dal giornalista di settegiorni avrebbero dovuto scriverla i medici per rassicurare i cosiddetti cittadini al giornalista Giudici, ma siccome sono dei pusillanimi non lo hanno fatto e non sappiamo se lo faranno.

I lavoratori di alcuni reparti si sono sentiti tirati in causa ed è stato messo in discussione la loro professionalità e la loro abnegazione verso chi si presenta al P.S. o verso chi viene ricoverato, e per questo hanno scritto alla direzione sui fatti denunciati dagli “infaticabili” giornalisti, chiedendo ai colleghi di lavoro che sono d’ accordo di firmare la lettera.

Quale sangue ribolle nelle vene?

Quello che non ha capito il borioso giornalista nel suo articolo su settegiorni del 25 marzo 2011 (secondo noi poco avveduto) è che ancora una volta la risposta alla popolazione noi lavoratori della sanità (nunc poveri uperari a differenza di qualche Bauscia) la diamo tutti i giorni, sopperendo alla mancanza di personale, saltando i turni di riposo, lavorare non al massimo dell’organizzazione dando sempre il meglio di noi per assistere il cittadino- malato, come è successo nella notte tra il primo e il due di febbraio del 2011 nel P.S. di Rho, della nostra città, così come è successo anche il 18 di gennaio 2011, (ma questo, al borioso giornalista, non interessa, perché se era così “infaticabile” lo avrebbe saputo o lo avrebbe cercato) dove i lavoratori I.P.,OTA e OSS, hanno segnalato alla direzione che hanno assistito 11 pazienti e quattro in OBI in condizioni di assoluta precarietà.

Allo stesso modo diamo risposte( e non scoop, anche perché non è il nostro mestiere) ai cittadini quando a causa della chiusura dei posti letto di medicina( ricordiamo all’”infaticabile” che due reparti di medicina sono state chiuse per risparmiare sui bilanci della regione e li ha chiusi la sua amata lega nord ) i pazienti vengono parcheggiati in altri reparti,con tutto quel che ne consegue dal punto di vista dell’assistenza, eppure ci siamo sempre prodigati (perché è nostro dovere) per l’ ammalato.

Ma dove era il nostro borioso “infaticabile” quando sempre a causa della chiusura dei posti letto i cittadini- ammalati del circondario venivano ricoverati là dove si trova un posto letto disponibile, quindi da Gallarate… a Livigno. Eppure noi lo abbiamo segnalato, anche a settegiorni (che non ha mai pubblicato i nostri comunicati) perché,purtroppo, possiamo fare solo questo, in quanto non abbiamo noi il potere delle decisioni.

Ma questo “infaticabile” giornalista non ha saputo segnalarlo in tutti questi ultimi anni, sempre teso alla ricerca di uno scoop della mala-sanità.

Il giornalista,poi, smentisce se stesso quando cita l’ allontanamento, di quello che lui chiama Gianmario P., dicendo che si è allontanato dalla chir. 5 e non dal P.S., ma su settegiorni del 18 marzo 2011 un titolo cubitale dice:” VA IN PRONTO SOCCORSO E POI SPARISCE era stato “operato male” a febbraio.

Quale versione è vera?

Anche a noi , caro “infaticabile” borioso ribolle il sangue quando un… “ nostro collega veniva in ospedale, timbrava e poi andava a lavorare privatamente essendo così pagato due volte”;

non solo a voi, caro infaticabile settegiorni, ma anche a noi ribolle il sangue, quello rosso, quando un medico… “lascia delle garze nel sedere di un paziente oppure che un cittadino ha dovuto pagare a spese sue la macchinetta salvavita perchè altrimenti l’intervento non sarebbe stato remunerativo per l’ospedale”.

Chiunque di questi abbia sbagliato deve pagare se la magistratura lo riterrà colpevole.

Ma per il borioso giornalista è più semplice colpevolizzare i lavoratori, che farsi dare le “vere” risposte dalla direzione dell’ azienda.

Ma il sangue ci continua a ribollire a sentire le cazzate del borioso giornalista quando colpevolizza i lavoratori cercando da loro le risposte che vorrebbe, nonostante siano proprio loro che tutti i giorni danno la risposta ai cittadini, malgrado le pessime condizioni lavorative.

Forse è proprio lui, il caro Giudici, che cerca il colpevole per fare un’altro scoop, stavolta su stesso.

Per ora pensiamo possa bastare e per noi potrebbe finire anche qui, perché altri sono i problemi veri e non la polemica sterile fine a stessa come questa

IL SETTIMANALE SETTEGIORNI.

Non saremo certo noi a poter modificare la linea editoriale del settimanale locale e neanche ci interessa. Ma è evidente anche ai ciechi, che questo giornale parla per il 90% di cronaca nera e notizie di oratorio, con qualche digressione sul social- politico.

Questo al nostro paese significa che è un settimanale che serve a creare paura e insicurezza fra la popolazione, per questo non lo compriamo da anni, ed anche gli scoop( che per inciso, e per chiarezza, è un suo diritto) sull’ ospedale vanno proprio nella direzione, di creare la sfiducia verso i lavoratori che ci lavorano, per favorire il ridimensionamento e la sua privatizzazione.

Per i cittadini che non lo sanno, li informiamo che, a giugno partiranno i lavori per la costruzione del nuovo ospedale a Garbagnate, questo, se i lavori verranno portati a termine, significherà che i tre ospedali satelliti, Passirana, Bollate e Rho, non saranno più come sono oggi, e di ospedale avranno ben poco, (al di là di qualche medico che se la canta e se la suona in qualche conferenza sulla necessità della sua esistenza) perché la politica della lega e di quasi tutti i partiti è per la loro privatizzazione, gli scoop e la dis-informazione di questi giorni portano acqua al mulino di queste teorie.

E’ necessario riprendere lo scoop vero quello della difesa della sanità nostra, dei lavoratori, e su questo sfidiamo il borioso e “infaticabile” giornalista.

DELEGATI R.S.U. S. I . COBAS A.O. SALVINI.

Rho,30 marzo 2011

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