E’ ANCORA RIVOLTA IN EGITTO.

Dopo la Tunisia brucia anche l’Egitto mentre nello Yemen e in Giordania la popolazione comincia a scendere nelle strade, l’onda della rivolta si allarga in tutto il Magrheb, la battaglia contro i regimi dittatoriali al potere da decenni dilaga sempre di più , bruciano sedi istituzionali ed è guerra tra le strade, con una repressione durissima che ha prodotto fino ad adesso tanti morti,migliaia di feriti e centinaia di arresti.

La rivolta ha radici ben profonde in tutti questi paesi dove decenni di regimi dittatoriali hanno portato le popolazioni del nord Africa alla fame, regimi sostenuti e finanziati dall’Europa e dagli stati uniti e che adesso crollano uno dopo l’altro sotto i colpi della rivolta popolare.

Come avevamo scritto in un precedente post, ( LA SCINTILLA DELLA RIVOLTA INFUOCA IL MAGHREB!)  diventa sempre più evidente come la crisi economica mondiale sia stata il detonatore che ha fatto esplodere le contraddizioni delle dittature di Mubarak e Ben Alì sfociate nelle rivolte in Tunisia prima e in Egitto adesso.

Il quadro della situazione in quell’area diventa sempre più confuso ed esplosivo, mentre in Tunisia c’è il tentativo da parte del regime di conservare lo stesso potere con facce diverse,  in Egitto Mubarak  è alla fine e per questo sta facendo scappare i suoi familiari e i più stretti collaboratori all’estero ( in questo momento dovrebbero trovarsi a Londra).

Non sappiamo che esito avrà la rivolta Egiziana e Tunisina, sicuramente non si concluderanno come ci sarebbe piaciuto noi, cioè con la presa del potere da parte della classe lavoratrice,  ma è chiaro che in qualsiasi modo si concluderanno le rivolte i popoli di quei paesi ne usciranno rafforzati, coscienti della loro forza , ma soprattutto, ed è questo uno degli elementi principali, stanno ricordando ai popoli di tutto il mondo che il proletariato e il popolo sono in grado di decidere le sorti di qualsiasi regime o governo, stanno dimostrando che la forza popolare è dirompente e non si ferma di fronte a nessun tipo di repressione,  Dall’Africa arriva un segnale importantissimo che speriamo anche in Europa e in Italia venga colto da chi oggi sta pagando i costi della crisi economica.

Riportiamo sotto alcuni link che approfondiscono meglio la questione:

Da radio onda d’urto:                                                                  EGITTO: SETTIMO GIORNO DI RIVOLTA.

Da Peace reporter:                                                                        Reazione a catena – la cronologia

Da Contro piano:                                                                                   Chi guiderà le rivolte nordafricane?

Da Nena – News:                                                                                 EGITTO: LE TIMIDE REAZIONI DELL’OCCIDENTE

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