VERTENZA CORENA: CHI HA INTERESSE A SPEGNERE LA LOTTA?

Sabato22 Gennaio, per la seconda volta in due mesi, i lavoratori e le
lavoratrici della coop. Alfa in appalto alla Corena hanno manifestato
per fermare i licenziamenti e per chiedere dignità. Insieme a loro hanno
sfilato per le strade nervianesi lavoratori/ici di altre aziende e
realtà politiche e sindacali di base del territorio solidali con gli
occupanti.

Dal 27 dicembre, giorno dell’occupazione in risposta ai licenziamenti, sono
successe alcune cose sulle quali è necessario fare delle riflessioni.
Dopo le vacanze natalizie, durante le quali l’azienda Parrini (committente
principale) ha osservato passivamente l’occupazione, si è aperto un
tavolo nel municipio di Nerviano al quale hanno partecipato i sindacati
presenti in azienda (CGIL-CISL-USB) e le aziende che compongono la
catena dei subappalti. Le società presenti hanno offerto la CIG, gli
stipendi di Dicembre e il TFR in cambio della fine dell’occupazione.
Questa proposta, una truffa per i lavoratori, è stata subito accettata
da CGIL e CISL e sostenuta dal sindaco di Nerviano Enrico Cozzi. In
questo modo i sindacati confederali pensavano di risolvere la vertenza
svendendo i lavoratori ed il loro posto di lavoro, svolgendo così il
solito ruolo di agenti padronali.

Hanno fatto però i conti senza l’oste. Infatti il giorno dopo i lavoratori
riuniti in assemblea hanno bocciato l’accordo ribadendo le motivazioni
per cui da quasi un mese sono in occupazione: garanzia occupazionale per
tutti coloro che perdono il proprio posto di lavoro all’interno del
sito produttivo della Corena, riattivazione immediata della produzione,
pagamento del TFR e sostegno economico fino a quando non rientrano a
lavorare.

Si sono susseguiti nei giorni seguenti tentativi da parte di CISL e CGIL
di spaccare il fronte dei lavoratori attraverso comunicati non veritieri
e altre provocazioni respinte immediatamente ai mittenti dagli
occupanti. Questi meccanismi, li abbiamo visti altre volte, vengono
utilizzati dai sindacati confederali per fermare le lotte che i
lavoratori vogliono portare avanti fino in fondo.

Nei prossimi giorni avverranno passaggi importanti e forse determinati per
l’esito della vertenza, che non è affatto risolta come abbiamo letto su
alcuni mezzi d’informazione e sui comunicati stampa dei sindacati
confederali. Il corteo di Sabato è stato un passaggio importante per
rafforzare l’unità dei lavoratori e per far capire a tutti i cittadini
che c’è chi sta giocando sporco (CGIL-CISL e loro adepti) sulla pelle di
chi lavora per difendere i propri privilegi di funzionari e dirigenti
sindacali e non rischiare di perdere la faccia nei confronti dei padroni
se questa vertenza andrà a buon fine. Al contrario i lavoratori e
l’USB, che sta svolgendo un ruolo sindacale degno di questo nome, sono
sostenuti dalle realtà organizzate e dai singoli lavoratori del
territorio che li vogliono sostenere fino alla vittoria.

Ci permettiamo di scrivere queste righe con l’obbiettivo di contribuire
positivamente all’esito della lotta. Come compagni/e e lavoratori/ici da
mesi stiamo sostenendo i lavoratori della Corena in quanto crediamo che
la vittoria di ogni vertenza rafforzi le lotte per difendere le
condizioni di lavoro di tutti.

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